Di cosa si occupa la Cooperativa CIPM? l'articolo su Freenovara e la presentazione del CIPM Piemonte

Di cosa si occupa la Cooperativa CIPM? l'articolo su Freenovara e la presentazione del CIPM Piemonte


"Il CIPM ha l’obiettivo di intervenire nella gestione delle situazioni violente, conflittuali e di stress elevato attraverso il trattamento (...) degli autori, il sostegno alle vittime e il ricorso a percorsi di mediazione e di giustizia riparativa" racconta Freenovara.

E prosegue: "In oltre un venticinque anni di attività il CIPM ha aperto sedi decentrate in altre regioni italiane (Lazio, Campania, Liguria Toscana, Sardegna, Emilia) e moltiplicato i centri in Lombardia con l’aggiunta di Pavia e Bergamo. Dal maggio 2021 si è costituito il CIPM Piemonte, con sede a Novara."

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Di seguito alcuni scatti della presentazione del CIPM Piemonte al Castello di Novara con Questora, direttrice e comandante carcere, vice-sindaco, procuratori della Repubblica e dirigenti Asst. Le attività del CIPM Piemonte sono state infatti presentate mercoledì 7 luglio presso il Castello di Novara. Un grande successo.

Complimenti a tutti i colleghi!

"L'obiettivo del nostro lavoro è avere una sedia vuota, perchè vorrà dire che non ci sono più vittime" ricorda un articolo dedicato al CIPM Piemonte.


"Fine lockdown e violenza, perchè?" | CIPM Piemonte sul Corriere di Novara

"Fine lockdown e violenza, perchè?" | CIPM Piemonte sul Corriere di Novara


In merito alla violenza che sta esplodendo con la fine del lockdown e all'abuso di sostante alcoliche, la Dott.ssa Paola Maggiori del CIPM Piemonte, recentemente costituito, afferma: <<La chiusura forzata di tante attività sociali per la pandemia, il prolungamento di limitazioni senza un fine certo ha innalzato il livello di stress e ansia generando in tutti un alto livello di insofferenza, incertezza e insicurezza che hanno indotto nelle persone una minore tolleranza alle frustrazioni. Gli individui con poche strategie relazionali (...) e con il bisogno di avere conferme all'immagine di sè da parte degli altri, vivono come sfide le situazioni di confronto o che ritengono siano tali. Quindi il bisogno di affermare se stessi ed essere riconosciuti si traduce nell'interpretare l'atteggiamento degli altri (...) come un tentativo di prevaricazione che non può essere accettato e che (...) richiede una risposta conflittuale per non sentirsi inferiori nella scala gerarchica sociale. La rabbia accumulata per le limitazioni patite è difficile da elaborare e può essere espressa con migliore gratificazione (...) se trova un bersaglio specifico (...). L'alcool in tal senso è un alleato che anestetizza il pensiero e disinibisce. Molti hanno bisogno di un capro espiatorio (...) che (...) possa essere il bersaglio del risentimento accumulato, basta un pretesto anche fittizio">>.

E prosegue: <<Un nemico ci rende più facile la gestione della frustrazione perchè ci dà una direzione precisa per sfogarla>>.


Il lavoro del CIPM Emilia su "Libertà"

Il lavoro del CIPM Emilia su "Libertà"


Da 10 anni, il CIPM Emilia lavora nel campo della mediazione sociale e penale, del supporto psico-traumatologico alle vittime di reato e del trattamento di autori di reati violenti nei confronti di donne e minori.

Come ricorda il quotidiano Libertà, ha all'attivo un gruppo trattamentale per autori di reati sessuali presso il carcere di Piacenza e uno sul territorio, oltre a un gruppo per maltrattanti e alcuni utenti in percorsi individuali. Il quotidiano ricorda inoltre i numerosi progetti di respiro nazionale e internazionale ai quali partecipa il CIPM, con particolare riferimento al Progetto europeo ENABLE.

Libertà, quotidiano di Piacenza

Siglato anche a Roma il Protocollo Zeus tra Questura e CIPM Lazio nell'ambito del Progetto Enable

Siglato anche a Roma il Protocollo Zeus tra Questura e CIPM Lazio nell'ambito del Progetto Enable


"Con il protocollo Zeus si garantisce una risposta immediata e integrata ai fenomeni di violenza offrendo all’ammonito [per atti persecutori o violenza domestica] un percorso trattamentale a cura di una equipe di professionisti, specializzati nel trattare le persone con problemi relazionali (...) Inizia quindi per l’ammonito un percorso che punta a un cambiamento profondo (...) il soggetto (...) accede gratuitamente ad un ciclo di colloqui, nell’ambito del quale lo stesso ha la possibilità di riflettere e ricostruire, sul piano emotivo e cognitivo, le vicende che lo hanno condotto a porre in essere i comportamenti violenti, e quindi favorire la consapevolezza del disvalore sociale e della lesività degli atteggiamenti prevaricatori" ricorda la Questura Di Roma su Facebook.

E prosegue: "Anticipare la soglia di protezione, intercettando i comportamenti che integrano i cosiddetti reati “sentinella” e impedire che vengano portati ad ulteriori e più gravi conseguenze, riducendo il rischio di recidiva, è il fine di questa strategia condivisa tra la Questura di Roma e il CIPM Lazio".


Siglato il 1° luglio 2021 il Protocollo Zeus a Piacenza tra CIPM Emilia e Questura

Siglato il 1° luglio 2021 il Protocollo Zeus a Piacenza tra CIPM Emilia e Questura


Oggi, 1° luglio 2021, il Questore di Piacenza e la Presidente del CIPM Emilia, Dott.ssa Silvia Merli, hanno siglato il protocollo Zeus.

https://www.youtube.com/watch?v=LZ1F88B3R6M

I soggetti "ammoniti" per stalking o violenza domestica verranno presi in carico dall'équipe del CIPM Emilia affinchè possano comprendere il disvalore sociale e morale delle proprie condotte e si possa prevenire una rischiosa escalation. Contemporaneamente, a chi ha subito atti violenti o persecutori vengono indicati i centri specializzati presenti sul territorio.


“A volte – sottolinea il questore Filippo Guglielmino con Maria Pia Romita della divisione Anticrimine e Silvia Merli del Cipm – un procedimento di tipo amministrativo di questo tipo può essere anche più incisivo e risolutore di un procedimento penale. Lo scopo di questo protocollo è prevenire per tempo gli atti più gravi, dallo stalking fino ai femminicidi” ricorda il quotidiano Libertà.

L'azione si inserisce all'interno del Progetto europeo ENABLE, che si fonda proprio sul protocollo ZEUS, siglato nel 2018 e rinnovato nel 2019, tra la divisione Anticrimine della Polizia di Milano e il CIPM di Milano. "«Abbiamo deciso di adottare questo protocollo sulla base degli ottimi risultati ottenuti dalla questura di Milano, dove il progetto è stato sperimentato a lungo e con successo» sottolineano il questore Filippo Guglielmino e la dirigente dell'Anticrimine di Piacenza Maria Pia Romita" riporta Il PiacenzaE prosegue: "Silvia Merli, referente del progetto, spiega che, dove è già stato attuato, «questo protocollo ha portato a una partecipazione dell'80 per cento dei soggetti colpiti da ammonimento, e al significativo abbattimento del 50 per cento delle recidive di questi comportamenti. L'approccio che applichiamo è multidisciplinare, coinvolge quindi diversi specialisti: si tratta di una profonda innovazione perché si va ad inserire in un momento in cui non si è ancora attuata una violenza conclamata. Inizialmente vi è un momento di accoglienza della persona ammonita e di ascolto per conoscere la storia sua personale ed eventualmente della relazione o della coppia. In questo modo, alla fine del percorso, possiamo aiutare a evitare che la persona intraprenda altre azione come quelle che ha già commesso»".

Grazie al progetto ENABLE, il protocollo verrà siglato in altre 8 città italiane: Cagliari, Genova, Piacenza, Verona, Vicenza, Bari, Prato e Roma.


10 anni di attività per il CIPM Emilia

10 anni di attività per il CIPM Emilia


Lo scorso weekend nei colli piacentini i colleghi del CIPM Emilia hanno festeggiato 10 anni di attività. Complimenti e Auguri alle nostre colleghe e colleghi emiliani!

 


Siglato il 29 giugno 2021 il Protocollo Zeus a Reggio Emilia

Siglato il 29 giugno 2021 il Protocollo Zeus a Reggio Emilia

Il Protocollo prevede che i soggetti ammoniti per stalking o maltrattamenti vengano inviati dalla Questura all’équipe del CIPM Emilia per un trattamento clinico/criminologico affinchè possano comprendere il disvalore sociale e morale delle proprie condotte e si possa prevenire una rischiosa escalation. Contemporaneamente, a chi ha subito atti violenti o persecutori vengono indicati i centri specializzati presenti sul territorio.

"Il documento - firmato dal questore Giuseppe Ferrari e dalla presidente Silvia Merli - rientra nell'ambito di un più ampio progetto europeo in atto già da gennaio tra lo stesso centro e la Polizia di Stato" ricorda ansa.it (clicca qui per consultare l'articolo).

Ne ha parlato anche reggionline.com in un articolo (clicca qui per consultare l'articolo) e in un servizio (clicca qui per guardare il video dal min 21:00).


Tavola Rotonda "Donne che fanno rete" | 30 giugno 2021

Tavola Rotonda "Donne che fanno rete" | 30 giugno 2021


La Dott.ssa Francesca Garbarino, criminologa e vice-Presidente CIPM, ha partecipato alla Tavola Rotonda organizzata nell'ambito delle attività di empowerment delle donne e contrasto alla violenza di genere da Daiana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili, insieme a Fondazione L’Albero della Vita.

Il primo giorno, 29 giugno, prevede un dialogo con le Organizzazioni, le Associazioni ed i gruppi che operano su questi temi sul territorio.
Il secondo, 30 giugno, prevede un incontro con la Rete Antiviolenza e altre istituzioni che accompagnano le donne nei percorsi di uscita dalla violenza.

Finalità dell'iniziativa è costruire uno spazio di ascolto e confronto, un raccordo strutturato con la rete del Comune di Milano e le altre istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di:

  • Condividere esperienze e storie
  • Incrementare conoscenza e confronto tra le diverse realtà
  • Promuovere la rete di relazioni ed esperienze esistenti
  • Proporre azioni concrete alle istituzioni per favorire i percorsi verso l’autonomia delle donne vittime di violenza

"Violenza sulle donne: è possibile recuperare gli uomini violenti?"

"Violenza sulle donne: è possibile recuperare gli uomini violenti?"


Il Dott. Paolo Giulini, criminologo clinico e Presidente CIPM, partecipa al webinar promosso dalla rete Reama di Fondazione Pangea Onlus "Violenza sulle donne: è possibile recuperare gli uomini violenti?".

Il progetto è sostenuto con i fondi 8 per mille dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.


Progetto ENABLE: incontri di formazione sul protocollo Zeus, 23-24-25 giugno 2021

Progetto ENABLE: incontri di formazione sul protocollo Zeus, 23-24-25 giugno 2021

Il progetto europeo ENABLE (Early Network-based Action Against violent Behaviours to Leverage victim Empowerment) si pone l’obiettivo di implementare il protocollo Zeus sviluppando l’esperienza maturata a Milano su altre 8 città italiane. Nell’aprile del 2018 infatti, a seguito della sottoscrizione del Protocollo di Intesa Zeus siglato tra la Questura di Milano ed il CIPM soc. coop. soc., è nato il progetto pilota che, attraverso la collaborazione operativa tra le Forze dell’Ordine e i clinici che si occupano di interventi trattamentali clinico-criminologici integrati, ha permesso l’intercettazione e l’intervento precoce di situazioni di violenza domestica, stalking e cyberbullismo.

Le buone prassi sperimentate in questi anni identificano un modello d’azione innovativo ed efficace in linea con le direttive europee (Raccomandazione Comitato Ministri UE n.5/2002, Artt.18 e 38 Direttiva UE n.29/2012, Art. 16 Convenzione di Istanbul) in tema di prevenzione, protezione e supporto alle vittime; appare dunque importante poter estendere tale protocollo anche ad altri territori in modo da istituire nuove best practice a livello nazionale che implementino la capacità di contenimento e gestione delle violenze relazionali e dei rischi di vittimizzazione.

➡ La formazione, che ha luogo a Milano, ma è fruibile anche in videoconferenza, ha lo scopo di condividere l’obiettivo del Protocollo individuando le modalità operative necessarie alla sua realizzazione in collaborazione con le Questure

➡  La formazione si rivolge agli operatori dei partner delle città coinvolte nella realizzazione e nell’implementazione del protocollo Zeus e ai referenti delle Questure e delle Equipes cliniche delle città coinvolte nella realizzazione del progetto europeo ENABLE

Per informazioni sul progetto ENABLE, clicca qui.

In foto l'intervento dell'Avv. Sabina Rapella del CIPM in merito all'eccezione al segreto professionale