Aperte le iscrizioni al congresso "Draw the lines of safety" | 24-25 settembre 2021

Aperte le iscrizioni al congresso "Draw the lines of safety"
24-25 settembre 2021


Il 24 e il 25 settembre si terrà a Piacenza un congresso internazionale "DRAW the lines of safety", a conclusione di un progetto europeo che ha visto 5 associazioni europee collaborare alla realizzazione di 4 prodotti, con lo scopo di prevenire e combattere la violenza nelle relazioni e le discriminazioni.

Tutto ciò attraverso l'educazione informale, la mediazione dell'arte e uno sguardo costante all'educazione a una sessualità positiva.

Durante gli incontri si affronteranno i temi del progetto e attraverso i workshop, coordinati da professionisti delle diverse Associazioni coinvolte, sarà possibile sperimentarsi nell’utilizzo degli strumenti prodotti. Per conoscere più da vicino questo lavoro, scarica qui i manuali prodotti (disponibili anche in italiano): www.drawyourlines.eu 

Il convegno ha un numero limitato di posti ed è rivolto a operatori e professionisti che a vario titolo si trovano a lavorare a stretto contatto con i giovani.
Per scaricare il programma completo clicca qui.

La partecipazione è gratuita, l'iscrizione è obbligatoria.
Per info e iscrizioni: congressodraw@gmail.com

In questo progetto, il CIPM Emilia è coordinatore del partenariato europeo composto da associazioni con sede a Parigi, Amsterdam, Budapest e Londra.


CeOM: intervista alla Dott.ssa Garbarino su Mi-tomorrow

CeOM: intervista alla Dott.ssa Garbarino su Mi-tomorrow


Da pochi giorni è attivo il CeOM, un organismo che si occupa di accogliere le richieste di trattamento degli uomini violenti o a rischio di commettere atti violenti nell’ambito delle relazioni strette. Si tratta del primo tassello del progetto U.O.MO., realizzato da ATS Milano insieme a sei realtà che da tempo operano sul territorio, con CIPM come ente capofila.

Quanto dura mediamente un percorso riabilitativo?
«Circa un anno, poi chiaramente dipende dal singolo caso».

Il CeOM sarà il punto di riferimento per le segnalazioni dei servizi territoriali, ma sarà anche aperto agli accessi spontanei da parte degli uomini che scelgano di farsi aiutare. «La caratteristica comune degli uomini che si presentano è la difficoltà a gestire le relazioni intime (...). Il fattore critico, comunque, è quello culturale: una disuguaglianza di genere molto forte alla base. Sono persone che hanno bisogno di aiuto ed evidentemente da sole non possono farcela» spiega Francesca Garbarino, coordinatrice del Progetto U.O.MO. e criminologa CIPM.

Per scaricare l'articolo in PDF clicca qui.

Per leggere l'articolo sul sito di Mi-Tomorrow clicca qui.

Questa iniziativa è fondamentale «Per la sicurezza delle vittime, in primis. La violenza di genere è un tema complesso che va affrontato a 360 gradi: si è partiti dalla tutela delle donne, adesso si passa a trattare gli autori di queste azioni e la cultura di fondo della violenza» spiega a Mi-Tomorrow la Dott.ssa Francesca Garbarino.

La legge n. 69 del 2019 Codice Rosso «(...)prevede che gli autori di questi reati possano ottenere la sospensione condizionale della pena se partecipano a specifici percorsi di recupero che agiscano sui comportamenti», ricorda Francesca Garbarino, specificando che i numeri a disposizione rispetto a trattamento e recidiva sono incoraggianti.


CIPM e CIPM Sardegna: il Progetto "Interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive"

CIPM e CIPM Sardegna: il Progetto "Interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive"


Il CIPM Sardegna, in associazione temporanea di scopo con il CIPM, si è aggiudicato sia il primo sia il secondo anno del Progetto "Interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive", finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e Coordinato (per il primo anno) dall’Ufficio interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna.

Gli interventi si articolano come segue:

  • Numero verde: segnalazioni per la presa in carico di autori di violenza. Possono contattare il numero verde i cittadini, i soggetti del terzo settore e del volontariato
  • Gruppi trattamentali per maltrattanti e stalker, autori di violenze sessuali, sostegno alla genitorialità per maltrattanti
  • Gruppi trattamentali per soggetti detenuti per reati sessuali, maltrattamento e stalking
  • Circoli di sostegno e responsabilità sul territorio per autori di reati sessuali in prossimità del fine pena

Di seguito la locandina del numero verde regionale del servizio, attivo H24 su tutto il territorio regionale per segnalazioni ed invii di autori di violenze di genere e nelle relazioni affettive.

Si è svolto inoltre qualche giorno fa il sesto e ultimo seminario di interscambio del servizio con la partecipazione importantissima delle Istituzioni: hanno partecipato il Direttore generale dell'Assessorato alla sanità, Dott.ssa Francesca Piras; la Responsabile dell'Area del coordinamento dell'Ufficio interdistrettuale per l'Esecuzione Penale Esterna della Regione Sardegna, Dott.ssa Maria Pina Soriga; il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari, Dott.ssa Ornella Anedda; il Direttore della C.C "Ettore Scalas" di Cagliari-Una e Lanusei, Dott. Marco Porcu; la Dirigente Anticrimine della Questura di Cagliari, Dott.ssa Catia Paganelli e il Presidente Ordine degli Avvocati di Cagliari, Avv. Aldo Luchi.

Per il CIPM Sardegna hanno partecipato l'Avv. Francesco Pisano e la Dott.ssa Susanna Murru. Per il CIPM è intervenuto il Dott. Paolo Giulini, Presidente della Cooperativa, affrontando il tema della "Prevenzione e trattamento delle violenze nelle relazioni strette".


Protocollo d’intesa per il trattamento dei violenti nelle relazioni strette

Protocollo d’intesa per il trattamento dei violenti nelle relazioni strette


<<"stiamo scrivendo un pezzo di storia nella violenza di genere, anche perchè per la prima volta in Italia viene data attuazione alla Convenzione di Istanbul". A quasi due anni dall'entrata in vigore del Codice Rosso, a Milano è nato infatti un pool che si occuperà dei progetti di recupero, attraverso un trattamento mirato, degli uomini condannati per violenza sessuale, stalking e maltrattamenti così come previsto dalla legge nata nell'agosto del 2019. L'attività, regolata da un protocollo firmato (...) da Tribunale di Milano, Ats Città metropolitana, Comune di Milano e Centro Italiano per la Promozione della Mediazione, finanziata dalla Regione, punta a mettere "ordine e razionalità" nel caos, vigilando anche sull'efficacia dei percorsi>> si legge tra le pagine de Il Giorno.
Il CIPM ha siglato il Protocollo in qualità di ente capofila di un raggruppamento di altre realtà attive sul territorio nell’ambito del Progetto UOMO.

Il protocollo ruota intorno al CeOM, organismo composto da un pool di esperti che si occuperà di:

  • accogliere le richieste, anche volontarie, di trattamento degli uomini violenti o a rischio di commettere atti violenti nell’ambito delle relazioni intime
  • definire il percorso di rehab più idoneo
  • monitorare periodicamente l’andamento di ogni singolo caso

 

“Esprimo totale condivisione per il Protocollo siglato fra il Tribunale di Milano, l’Ats e Cipm, avente come scopo finale il recupero dei ‘sex offenders’, ossia di soggetti condannati per violenza sessuale, stalking e maltrattamenti in famiglia. (...) La tutela delle vittime passa anche attraverso la rieducazione dei colpevoli (...). E lo stesso aspetto rieducativo è riconosciuto dall’art. 27 della Costituzione, che dà risalto a questo aspetto della pena, che deve, in ogni caso, mantenere anche una connotazione retributiva e afflittiva” ha sottolineato il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Elisabetta Aldrovandi a Lombardia Quotidiano in merito al Protocollo d'intesa.

Infine, di seguito l'articolo pubblicato su Il Corriere dedicato al Protocollo d'intesa.


TG1 e TGR Lombardia: Rieducare gli uomini violenti per proteggere le donne è l'obiettivo del CeOM

TG1 e TGR Lombardia: Rieducare gli uomini violenti per proteggere le donne è l'obiettivo del CeOM


"Questo è un centro sperimentale che ha in preventivo di prendere in carico almeno 200 uomini maltrattanti. Il primo obiettivo è quello di diminuire la recidiva da parte di questi uomini" spiega il Dott. Mirco Fagioli, psicologo ATS Milano.

Il CeOM, ricorda la Dott.ssa Francesca Garbarino, vice-presidente CIPM, accoglie sia persone che spontaneamente si rivolgono al servizio, sia persone in fase di indagini, sia soggetti condannati ed in esecuzione di pena che sottoposti alle prescrizioni delle misure di sicurezza o della sorveglianza speciale.

Guarda il servizio di TG1 del 23 luglio 2021 dal min 26:00 dedicato alla firma del "Protocollo d’intesa per la realizzazione di specifici percorsi di recupero per soggetti condannati per delitti contro la persona" siglato tra Tribunale Ordinario di Milano, A.T.S della Città Metropolitana di Milano e CIPM. 

Il medesimo servizio è andato in onda su TGR Lombardia.

Il CIPM ha siglato il Protocollo in qualità di ente capofila di un raggruppamento di altre realtà attive sul territorio (Centro SAVID-Università degli Studi di Milano, Fondazione Padri Somaschi Milano, Forum Lou Salomè, Cooperativa Sociale Dorian Gray, Centro di Ricerca ADV Against Domestic Violence – Università degli Studi di Milano Bicocca) nell’ambito del Progetto UOMO – Uomini, orientamento e monitoraggio.


Firmato con il Tribunale di Milano il protocollo d'intesa per il trattamento dei violenti nelle relazioni strette | Progetto UOMO

Firmato con il Tribunale di Milano il protocollo d'intesa per il trattamento dei violenti nelle relazioni strette | Progetto UOMO


21 luglio 2021 | E' stato siglato tra Tribunale Ordinario di Milano, A.T.S della Città Metropolitana di Milano e CIPM il "Protocollo d'intesa per la realizzazione di specifici percorsi di recupero per soggetti condannati per delitti contro la persona".

Il CIPM ha siglato il Protocollo in qualità di ente capofila di un raggruppamento di altre realtà attive sul territorio (Centro SAVID-Università degli Studi di Milano, Fondazione Padri Somaschi Milano, Forum Lou Salomè, Cooperativa Sociale Dorian Gray, Centro di Ricerca ADV Against Domestic Violence - Università degli Studi di Milano Bicocca) nell'ambito del Progetto UOMO - Uomini, orientamento e monitoraggio.

Grazie al Protocollo appena siglato, il Tribunale di Milano, nell’ambito dell’attività giudiziaria svolta, potrà fare riferimento alla rete dei servizi partner del progetto per l’invio dei soggetti autori di delitti contro la persona che necessitino di percorsi trattamentali.

Prima dell’inizio di ogni programma individuale verrà svolto un colloquio preliminare presso il CEOM, struttura dedicata alla prima valutazione e all'assegnazione, per la presa in carico, ad uno dei centri partner del Progetto UOMO. L'accesso al CEOM sarà imprescindibile anche al fine di verificare la reale volontà del soggetto di sottoporsi al programma trattamentale e ciò con l'obiettivo di contenere eventuali tentativi di manipolazione strumentale, tesi soltanto all’ottenimento di benefici sul piano processuale.

In relazione ad ogni singolo caso preso in carico, gli Enti Partner invieranno relazioni periodiche ai giudici ed ai soggetti processuali coinvolti nella vicenda giudiziaria al fine di consentire un monitoraggio in merito all’andamento del percorso trattamentale intrapreso.

Il CEOM è situato fisicamente presso la sede del CIPM in via Via Correggio 1, 20149, Milano ed è sede dell’equipe integrata dei professionisti afferenti ai diversi centri.

Alla firma del protocollo d'intesa erano presenti il Dott. Roberto Bichi, Presidente del Tribunale di Milano, la Dott.ssa Rossana Giove e il Dott. Mirko Fagioli di ATS Milano, la Dott.ssa Francesca Garbarino, vice-presidente CIPM, la Dott.ssa Diana de Marchi, responsabile della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano e il Dott. Fabio Raja, Presidente dell’Ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Milano.

In foto il Dott. Fabio Raja, Presidente dell’Ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Milano, la Dott.ssa Diana de Marchi, responsabile della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano e la Dott.ssa Francesca Garbarino, vice-presidente CIPM.

CeOM: un Centro per gli uomini a difesa delle donne

CeOM: un Centro per gli uomini a difesa delle donne


Il CeOM "è il primo tassello del progetto sperimentale U.O.MO. realizzato da ATS Città Metropolitana di Milano insieme a sei realtà esperte nel trattamento degli uomini violenti".

"I più recenti dati relativi al fenomeno della violenza di genere (...) mostrano che il solo intervento penale non è né tempestivo né funzionale nel rispondere al problema, con un quarto delle denunce archiviate e l’89% delle sentenze che diventano definitive dopo 3 anni."

Il Progetto U.O.MO. nasce per rispondere in modo nuovo e integrato al problema della violenza nell’ambito delle relazioni intime, agendo non solo sul fronte della protezione delle vittime e della punizione dei responsabili ma anche su quello della prevenzione primaria e della recidiva. Questo attraverso percorsi rivolti agli uomini per individuare e trattare le problematiche culturali e relazionali connesse alle situazioni di abuso" si legge nel comunicato stampa relativo al progetto, finanziato da Regione Lombardia e con il CIPM capofila.

In via Correggio 1 a Milano nasce quindi il CeOM (Centro Orientamento e Monitoraggio), "organismo composto da un pool di esperti criminologi, psicoterapeuti, educatori che, in sinergia con ATS Città Metropolitana di Milano, si occuperà di accogliere le richieste di trattamento degli uomini violenti o a rischio di commettere atti violenti nell’ambito delle relazioni intime, di definire il percorso di rehab più idoneo e di monitorare periodicamente l’andamento di ogni singolo caso".

Dal 15 luglio il CeOM sarà il punto di riferimento per le segnalazioni dei servizi territoriali, ma sarà anche aperto agli accessi spontanei da parte degli uomini che scelgano di farsi aiutare.

🔎 Orari di apertura:

  • lunedì (9:00-13:00)
  • martedì (9:30-13:30 e 15:00-19:00)
  • giovedì (9:00-13:00 e 14:00-18:00)

🔎 Come accedere?

Per accedere sarà necessario prendere appuntamento telefonando allo 02 84104462 o scrivendo a progettouomo21@gmail.com.

"Gli esiti ottenuti finora grazie agli interventi di trattamento degli uomini sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano sono incoraggianti. Un esempio, in questo senso, è il Protocollo Zeus sottoscritto dalla Questura di Milano con la Coop. CIPM. Dall’avvio della collaborazione, nell’aprile 2018, fino a aprile 2021 sono stati emessi 434 ammonimenti e 384 soggetti sono stati inviati al CIPM. Gli ammoniti che hanno partecipato ai colloqui trattamentali sono 300. Tra i soggetti presentati solo 30 (10%) hanno avuto recidive, a fronte di 16 recidive degli 84 ammoniti che non si sono presentati (19,04%)".


Chiusa ufficialmente la 14° annualità bis dell’UTI

Chiusa ufficialmente la 14° annualità bis dell’UTI


Con il consueto pranzo tra i colli dell’Oltrepò si è chiusa ufficialmente lo scorso weekend la 14° annualità bis dell’UTI, Unità di Trattamento Intensificato per rei sessuali gestita dal CIPM presso la II Casa di Reclusione di Milano-Bollate.

La giornata è stata animata dai giochi sportivi condotti da Sergio Martinelli, istruttore delle attività motorie presso l'UTI.

Hanno partecipato gli operatori e i tirocinanti CIPM, con ospiti le colleghe del Cipm Emilia e dell'appena fondato CIPM Piemonte.


Protocollo Zeus siglato anche tra Questura di Vicenza e Associazione Ares

Protocollo Zeus siglato anche tra Questura di Vicenza e Associazione Ares


Il 14 luglio anche Questura di Vicenza e Associazione Ares APS, partner del CIPM nell'ambito del Progetto Enable, hanno siglato il Protocollo Zeus, che prevede la presa in carico trattamentale di soggetti ammoniti per stalking e violenza domestica, parallelamente alla presa in carico delle persone offese.

"I reati del cosiddetto codice rosso sono in drammatico aumento e coinvolgono nuclei familiari di ogni età ed estrazione sociale. Solo a Vicenza, in sei mesi, gli ammonimenti del Questore sono stati dieci" ricorda TGR Veneto.

"Se facciamo un profilo statistico (...) del tipo di utenza che afferisce al nostro servizio vediamo che la distribuzione a livello di età è simile alla distribuzione della popolazione italiana e anche la distribuzione in termini di titolo di studio non differisce da quella della normale popolazione italiana: abbiamo un tasso del 10% di autori che sono laureati, come la popolazione italiana presenta un 11% di (persone) laureate" spiega Umberto Battaglia dell'Associazione Ares.

Per guardare il servizio di TGR Veneto, clicca qui.

 


Protocollo Zeus siglato anche con la Questura di Verona

Protocollo Zeus siglato anche con la Questura di Verona


Il 12 luglio 2021 anche a Verona è stato siglato il Protocollo Zeus tra Questura e Associazione Ares, partner del CIPM nell'ambito del Progetto europeo Enable.

"Il Progetto – approvato il 17 luglio dello scorso anno dalla Commissione Europea, su proposta del CIPM (...), in collaborazione con l’Associazine ARES, i CIPM di altri capoluoghi italiani e con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – è stato avviato nel gennaio 2021 e terminerà il 3 gennaio 2023. Questa collaborazione, della quale la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato è parte attiva, si propone di prevenire la violenza domestica e la violenza di genere, di proteggerne le vittime e, soprattutto, di intervenire sugli autori del reato tramite un’incisiva opera di educazione. Lo scopo è quello di predisporre percorsi di consapevolezza attraverso i quali l’autore del reato possa riconoscere il disvalore sociale del proprio comportamento, in un’ottica non solo di rieducazione ma anche di prevenzione" sottolinea la Questura nell'articolo dedicato al Protocollo.

E prosegue: "Nello specifico, le persone ammonite dal Questore per violenza domestica o per stalking sono invitate a presentarsi presso il CIPM-Associazione ARES, per accedere al percorso di auto responsabilizzazione gratuitamente predisposto, nell’ambito del quale saranno accompagnate, da un’equipe di professionisti, nella riflessione e nella ricostruzione, sul piano emotivo e cognitivo, delle vicende che le hanno condotte a porre in essere i comportamenti violenti. Parallelamente, le vittime sono tutelate attraverso un attento monitoraggio del rischio di recidiva dell’ammonito e, se del caso, vengono indirizzate ai servizi antiviolenza."