"Un altro me" disponibile in DVD nella rete delle biblioteche di Milano e provincia

"COME LA FA SENTIRE IL FATTO DI PARTECIPARE A UN PERCORSO PER AUTORI DI REATO SESSUALE?"

Il documentario "Un Altro Me", realizzato all'interno dell'Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, è stato inserito nella rete delle biblioteche di Milano e provincia, dove si può noleggiare in DVD!
Qui il trailer con alcune delle domande che il Dott. Andrea Scotti, psicologo CIPM, ha rivolto ad alcuni detenuti.

 

https://www.youtube.com/watch?v=Zgub6Xy-Cho


Castrazione chimica per curare gli autori di reati sessuali?

Su La Repubblica del 3 maggio 2019, il CIPM si esprime rispetto alla proposta di legge per introdurre la castrazione chimica per curare gli autori di reati sessuali.

“Si invoca la castrazione chimica come un sovrappiù punitivo, dando soltanto una risposta emotiva allo sdegno delle persone. Per evitare che pedofili e violenti reiterino il crimine serve invece un trattamento multidisciplinare, supportato da una adeguata attività di valutazione psicodiagnostica” osserva il Dott. Paolo Giulini, non escludendo al contempo la possibilità, nell’ambito dei progetti seguiti, di poter integrare in modo sperimentale terapie con trattamenti farmacologici.

“La (…) castrazione chimica non è efficace e risolutiva poiché agisce sulla sola componente fisiologica. La maggior parte degli autori di reati sessuali non ha un problema nel controllare gli impulsi e, sempre nella maggior parte dei casi, la dimensione della sessualità non è prevalente, è solo un mezzo per mettere in atto dinamiche di controllo, potere e prevaricazione” afferma la Dott.ssa Laura Emiletti.

 


CONVEGNO NAZIONALE "Una rete contro l'abuso sessuale" Associazione CoNTRAS-TI

20 maggio 2019 | Sala G.B. Pirelli - Regione Lombardia

Il CIPM è lieto e orgoglioso di invitarvi al I CONVEGNO NAZIONALE "Una rete contro l'abuso sessuale. Conoscere, valutare, prevenire" organizzato dall'Associazione CoNTRAS-TI, che abbiamo contribuito a fondare e diffondere. Il programma include ospiti di grande rilievo e interessanti tavole rotonde di grande attualità.

Ingresso gratuito. Registrazione richiesta tramite invio di scheda di iscrizione (clicca qui) all'indirizzo mail segreteriacontrasti@gmail.com.

Per scaricare il programma, clicca qui.


Casa delle donne: prevenzione della violenza di genere, quali sinergie?

06 aprile 2019 | Casa delle donne di Milano

La Casa delle donne ha ospitato una tavola rotonda sulle strategie di intervento in tema di contrasto alla violenza di genere. “Fino a qualche anno fa chi si occupava dei maschi maltrattanti non veniva nemmeno invitato ai dibattiti sulla violenza di genere” ha ricordato Francesca Garbarino, criminologa clinica e Vice-Presidente della coop CIPM con esperienza pluriennale nelle carceri milanesi, denunciando qualche resistenza, nel movimento delle donne, ad occuparsi degli uomini violenti. Un interessante incontro al quale hanno partecipato Diana De Marchi e Miriam Pasqui del Comune di Milano, Cerchi D'Acqua - Centro Antiviolenza - Cooperativa Sociale, Centro di Nonviolenza Attiva, FARE X BENE ONLUS, Casa per la Pace Milano, Mama Chat, ActionAid Italia, ISeiPetali, Maschile Plurale Gruppo Uomini Brianza e Forum Lou Salomè.

Per leggere l'intero articolo, clicca qui.


Prima dell'alba: il lavoro svolto dal CIPM presso il Presidio Criminologico Territoriale

Durante la trasmissione “Prima dell’alba” di Salvo Sottile è andato in onda il servizio dedicato al Presidio Criminologico Territoriale del Comune di Milano gestito dal CIPM. Il servizio include interessanti interviste e riprese effettuate durante lo svolgimento dei Gruppi trattamentali di prevenzione della recidiva.

“La violenza è una modalità inadeguata di far fronte alle difficoltà. Queste difficoltà vengono da diversi tipi di problemi.. uno fra questi, molto importante, è la violenza subita nell’ambito familiare” afferma Francesca Garbarino, criminologa e Vice-Presidente CIPM. E alla domanda di Salvo Sottile, "Come li aiutate a uscire da questa spirale di violenza?", risponde: "li aiutiamo offrendo uno spazio dove possono venire a parlarne, soprattutto attraverso un’offerta di trattamento di gruppo, che noi riteniamo sia la più potente. (…) C’è un confronto e un realizzare che ci sono delle strade diverse, c’è il rischio di finire in carcere, di avere delle conseguenze personali e di crearne di gravi alla propria famiglia, oppure ci si può render conto che ci sono persone che vengono spontaneamente solo perché temono di commettere qualcosa e quindi c’è una possibilità di cambiamento, di fermarsi prima".

Noi diamo per scontato che il perdono sia una cosa dovuta: non è così. Con quello che abbiamo commesso abbiamo un debito troppo grande, che non si estingue finita la pena, che non si estingue solo partecipando a un percorso. Abbiamo un debito verso sia le vittime sia le vittime collaterali”; "Io campanelli (d'allarme) non ne ho mai sentito, vorrei sentirli prima di sbagliare.. ci sono ricaduto dopo 9 o 10 anni sullo stesso reato e non ho capito perchè ho fatto questo reato sapendo che è sbagliato.. la moglie mi ha chiesto <<perchè l'hai fatto?>>, anch'io me lo sono chiesto però non ho avuto nessuna risposta..""Io sto vedendo dei cambiamenti a livello familiare che stanno portando un po' tutti a star meglio" affermano alcuni dei partecipanti dei Gruppi Trattamentali di prevenzione della recidiva.

Salvo Sottile incontra poi Marco, 29 anni, che frequenta il Presidio Criminologico Territoriale da 4 anni e ricorda: “la cosa scatenante è stata un atto di violenza nei confronti della mia ex compagna (…) le misi le mani al collo e mi ricordo che le ho fatto parecchio male con questo gesto (…) [l'ho fatto] perchè aveva detto che io avrei visto mio figlio soltanto nel weekend come fanno miliardi di padri stronzi e irresponsabili” “E tu eri un padre stronzo?” “No, un padre stronzo no, ma magari..” “Un marito stronzo si” “Si, diciamo di si”. E continua “quando ti rendi conto che stai facendo del male subentra subito lo spavento, poi il pentimento, però ormai (…) è troppo tardi (...) non sono riuscito a giustificarmi e mi sono spaventato, mi sono sentito (…) una persona molto malvagia, molto cattiva; (...) mi sono reso conto che ero realmente a rischio di perdere completamente tutto perchè lei comunque la amavo fortemente (…); la cosa che ho compreso è che non c’è da guarire, ma che c’è da comprendersi che è una delle cose più difficili; se tu sei una persona molto impulsiva (…) è una lotta quotidiana”.

Per rivedere l'intera puntata, clicca qui. 


Prevenzione della violenza di genere: quali sinergie?

06 aprile 2019 | Casa delle donne di Milano

La Casa delle donne ospita una tavola rotonda sulle strategie di intervento in tema di contrasto alla violenza di genere. Tra i relatori ci sarà anche Francesca Garbarino, criminologa clinica e Vice-Presidente della coop CIPM, per parlare del lavoro trattamentale clinico criminologico integrato.


"I maltrattanti e la violenza di genere. Strategia per la Prevenzione ed il Contrasto" 02 aprile 2019

02 aprile 2019 | CEFPAS - Via Mulè Giuseppe, Caltanissetta

Il Dott. Paolo Giulini, criminologo clinico, Presidente CIPM e responsabile dell'“Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali” presso la Casa di Reclusione Milano-Bollate, partecipa al convegno "I maltrattanti e la violenza di genere. Strategia per la Prevenzione ed il Contrasto" per affrontare il tema del campo del trattamento per gli autori di violenza in ambito sessuale e relazionale.

Di seguito l'abstract dell'intervento del Dott. Paolo Giulini:

L’intervento descrive le best practices che la Cooperativa Sociale C.I.P.M. (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione) ha avviato per affrontare la problematica della violenza sessuale e della violenza nelle relazioni di prossimità. Questo contributo ruota attorno al concetto di ‘campo del trattamento’, una formazione dinamica che intende tradurre in atto il paradigma della giustizia riparativa.

La pena detentiva, intesa in una mera ottica retributiva, si è dimostrata essere insufficiente ed inadeguata come unica forma di tutela e risarcimento nei confronti delle vittime e della società in generale e inefficace in termini di produzione di sicurezza e riduzione delle recidive dei rei. Occorre pensare a strategie di intervento e prevenzione ad altri livelli, che includano un approccio rieducativo, incentrato sul trattamento e sulla riabilitazione degli autori di reati sessuali e di violenza domestica, in vista del loro reinserimento nella vita di comunità, dell’evitamento delle recidive e della vittimizzazione secondaria. Con tale premessa verranno descritte le attività avviate dal 2002 circa sul territorio e nelle carceri del milanese, che consistono in una specifica Unità di Trattamento Intensificato (ex art. 115 DPR 230/2000) per rei sessuali presso la CR di Milano-Bollate e in un Servizio afferente alle competenze del Settore Sicurezza del Comune di Milano, il Presidio Criminologico Territoriale, dove vengono effettuati interventi di valutazione criminologica e psicodiagnostica e trattamenti di gruppo.

Il contributo si conclude con la descrizione di come tali articolazioni di intervento abbiano ispirato innovazioni normative e generato virtuose operatività nel campo della Pubblica Sicurezza e delle decisioni giurisprudenziali in tema di gestione degli autori di reati sessuali e di atti persecutori e di violenza domestica.

Per leggere il programma completo, clicca qui.

Per leggere l'articolo dedicato al convegno, clicca sull'immagine.

Contrasto alla violenza di genere: PREMIO “LORA BIGA” Edizione – 2018

22 marzo 2019 | Venezia

Il Club Soroptimist di Venezia e la Camera Penale Veneziana “Antonio Pognici” hanno promosso la prima edizione del bando di concorso per il Premio "LORA BIGA", che premierà le migliori note di commento a sentenze, redatte da giovani avvocati iscritti agli Ordini del Veneto, che riguardano il tema del contrasto della violenza contro le donne. All'incontro di venerdì dedicato al Premio "LORA BIGA", parteciperà anche il Dott. Paolo Giulini, criminologo clinico e Presidente CIPM, per approfondire il tema del campo del trattamento per gli autori di reati sessuali e relazionali.


Il lavoro del Presidio Criminologico Territoriale in onda su Rai3

25 marzo 2019 | Rai3
 
Il prossimo lunedì sera, alle 23:00 circa, durante la trasmissione "Prima dell'alba", andrà in onda il servizio dedicato al Presidio Criminologico Territoriale del Comune di Milano gestito dal CIPM. Il servizio include interessanti interviste e riprese effettuate durante lo svolgimento dei Gruppi trattamentali di prevenzione della recidiva

Bisognerebbe sottoporre i futuri sacerdoti a test psicologici? risponde Carla Maria Xella, CIPM Roma

<< Non esistono test che possano prevedere se una persona commetterà abusi sui bambini. I “fattori di rischio” sono applicabili solo a persone che hanno già commesso abusi, ma non hanno valore se usati in senso predittivo (...) >> spiega Carla Maria Xella, Responsabile CIPM Roma e Presidente della Commissione Scientifica CoNTRAS-TI sulla rivista "Oggi".