Questo non è amore. La campagna di prevenzione della violenza di genere della Polizia di Stato


La campagna permanente “Questo non è amore”, curata dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, è giunta alla quinta edizione. Anche quest’anno è stato pubblicato l’opuscolo “Questo non è amore” (per scaricare l’opuscolo clicca qui). All’interno dell’opuscolo viene approfondito il funzionamento del Protocollo Zeus, vengono raccontate le testimonianze di vittime e carnefici, ed illustrati alcuni dati statistici delle Divisioni anticrimine. Infine, viene ricordato YouPol, lo strumento messo a disposizione dalla Polizia di Stato per segnalare situazioni di violenza domestica.

Prevenire i femminicidi è oggi possibile grazie ad iniziative come il “Protocollo Zeus”, che amplifica l’efficacia dell’ammonimento del questore, offrendo al maltrattante la possibilità di rivolgersi a specialisti che possano accompagnarlo in un percorso di consapevolezza rispetto alla gravità di quanto commesso prima che si innesti una rischiosa escalation e si attivi un procedimento penale. “Grazie alla legge 119 del 2013, per la prima volta, il mondo della prevenzione primaria ha rivolto la sua attenzione alla figura dell’uomo maltrattante o stalker, introducendo strumenti unici in Europa per spezzare il ciclo della violenza, aiutare gli autori di queste condotte a comprendere la gravità delle proprie azioni, e far loro apprendere come vivere e gestire le relazioni personali ed affettive in modo sano e rispettoso della partner” si legge nell’opuscolo.

E continua: “Ricordiamo che è una misura di prevenzione che nasce con lo scopo di garantire alla vittima una tutela rapida ed anticipata rispetto alla definizione del procedimento penale e consiste nell’avvertimento, rivolto dal Questore allo stalker o al maltrattante, di astenersi dal commettere ulteriori atti di molestia o violenza domestica. Ricorrere all’ammonimento è molto semplice. La vittima deve esporre i fatti alle autorità e avanzare richiesta al Questore di ammonimento nei confronti dell’autore delle condotte persecutorie o della violenza domestica. Il Questore, verificati i fatti, adotterà il provvedimento e l’autore verrà diffidato alla prosecuzione delle condotte”.

Per leggere l’articolo sul sito della Polizia di Stato clicca qui.