Uomini maltrattanti: il lavoro del CIPM citato da Telefono Rosa su famigliacristiana.it

Il CIPM lavora da decenni nell'ambito del trattamento dell'uomo maltrattante, sia in carcere sia sul territorio, in un'ottica di prevenzione della recidiva e di incremento della sicurezza sociale.

Famiglia Cristiana ha recentemente pubblicato la presa di posizione di Telefono Rosa in merito alla violenza sulle donne, al ddl Pillon e al trattamento dei maltrattanti, in merito al quale viene citato proprio il lavoro svolto dal CIPM:

“Appare ragionevole (…) che coloro che vengono condannati possano, durante l’esecuzione della pena, aderire a un programma di recupero intraprendendo così un percorso qualificato e individualizzante, che li aiuti a comprendere il disvalore delle proprie azioni e a evitare la recidiva. Già dal 1996 l’Associazione sostiene la rilevanza del recupero dell’uomo violento. Per questo negli anni ha sostenuto diversi progetti, collaborando con varie associazioni impegnate nel trattamento dell’uomo violento. Tra queste l’Associazione del Professor Giulini. Non solo, il Telefono Rosa è a favore dello stanziamento di fondi appositamente destinati a tale fine”

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Castrazione chimica: gli esperti

Il programma Mediaset Le Iene ha dedicato ampio spazio al tema della cosiddetta "castrazione chimica", intervistando in merito il Dott. Paolo Giulini, criminologo clinico, Presidente CIPM e responsabile dell’Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali del carcere di Bollate.

Il trattamento farmacologico non può essere considerato efficace di per sé e ugualmente applicabile in tutti i casi; è necessario, invece, fare chiarezza dal punto di vista scientifico. “La ricerca internazionale (…) non dice che il trattamento farmacologico sia il modo migliore per evitare la recidiva nei reati sessuali. È un problema così complesso che non nasce semplicemente da un aspetto ormonale” afferma Paolo Giulini, e prosegue: “La terapia farmacologica può avere una sua efficacia, sempre in combinazione con un approccio multidisciplinare integrato, solo quando l’autore del reato sessuale presenti anche aspetti compulsivo-ossessivi. Ma si tratta della minoranza dei casi. Nella stragrande maggioranza invece i reati sessuali derivano da problemi relazionali e personali di carattere patologico, per cui la terapia farmacologica non ha alcuna evidenza di contrastare efficacemente la recidiva. C’è solo un 10% di casi tra i 650 su cui stiamo lavorando negli ultimi 15 anni, tra carcere e territorio (con il presidio criminologico del comune di Milano), a cui proporrei anche un percorso farmacologico all’interno del programma trattamentale integrato. Sono persone che hanno aspetti sessuali compulsivi o che hanno gravi problemi di sadismo sessuale. Il lavoro integrato multidisciplinare cerca di aumentare la consapevolezza di queste persone, che non devono essere deresponsabilizzate dalla loro condotta sessuale deviante (…). Il 90% dei reati sessuali sono commessi in famiglia o all’interno di relazioni di prossimità. Lì non si tratta di un ormone che parte. E comunque anche in casi in cui c’è l’ormone che parte, bisogna capire quale sia realmente l’efficacia di questi trattamenti. (…) La violenza sessuale molti miei utenti l’hanno fatta non perché avessero un’erezione. Anzi molti di quelli che hanno condotte sessuali devianti hanno problemi di impotenza”.

Non avrei nessun problema a sperimentare la terapia farmacologica per le persone per cui potrebbe essere utile, che ripeto sono la minoranza, ma sempre all’interno di un trattamento integrato e queste persone devono essere motivate a intraprenderla e devono sentirsi inserite in un percorso (…)”, mentre l'impressione è che questi temi rientrino nelle agende politiche più con una funzione propagandistica che con l'intento di offrire risposte che vadano nella direzione dell'efficacia della pena e del trattamento.

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CIFAS2019: Congresso Internazionale francofono sull'aggressione sessuale

11-14 giugno 2019 | Montpellier

Il CIPM, con il Dott. Paolo Giulini e la Dott.ssa Francesca Garbarino, ha partecipato al CIFAS 2019, 10imo Congresso Internazionale francofono sull'aggressione sessuale e sul trattamento dei rei sessuali. Il Dott. Paolo Giulini e la Dott.ssa Carla Xella (CIPM Roma) sono inoltre membri del comitato internazionale permanente del CIFAS.

Per maggiori info sul Congresso, visita il sito: www.cifas2019.com


COSA: Circoli di Sostegno e Responsabilità per sex offender

Il CIPM è lieto di condividere che, in quanto parte dell'organismo europeo dei Circoli di Sostegno e Responsabilità (Circles Of Support & Accountability, COSA), ha partecipato al primo incontro europeo tenutosi ad Amsterdam il 14 giugno 2019.

I Circoli si configurano come uno strumento di giustizia riparativa finalizzato alla presa in carico di soggetti a rischio alto di recidiva con bassa socializzazione. Nei Circoli, il sex offender (o membro principale) viene supportato da 3-6 volontari che lo aiutano nel reinserimento sociale, offrono supporto morale e sostegno pratico e incoraggiano comportamenti pro-sociali. I volontari sono formati per riconoscere comportamenti che possono destare preoccupazione e, quando necessario, allertano i professionisti affinché possano adottare le misure necessarie a prevenire un'eventuale recidiva.

La percentuale di recidiva di coloro che partecipano ai Circoli è considerevolmente inferiore rispetto a quella di coloro che non vi partecipano.

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Un debriefing eno-gastronomico

Sergio Martinelli, istruttore delle attività motorie presso l'Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali del carcere di Bollate ha organizzato uno speciale debriefing eno-gastronomico nella sua piccola fattoria nei pressi di Milano. Anche questo modo di lavorare sostiene la qualità e originalità della nostra efficacia trattamentale!


Arteterapia all'UTI del carcere di Bollate

I detenuti dell'Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate hanno realizzato un murales Fortunato Depero durante i lavori di gruppo di Arteterapia condotti da Donatella Zaccaria a giugno 2019.

L'arteterapia aiuta a scoprire la propria vena creativa sorprendente e gratificante, ad attivare la capacità di espressione e comunicazione, a mettersi in gioco in modo autentico, spontaneo e costruttivo, a creare uno stato di benessere, un processo di crescita, trasformazione e conoscenza di sé. "Ogni opera realizzata è lo specchio del mondo interiore e relazionale di chi l’ha prodotta. La creazione artistica permette di accedere alla propria intimità, ai desideri, ai ricordi" afferma Donatella Zaccaria.

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02 aprile 2019 | CEFPAS – Caltanissetta

02 aprile 2019 | CEFPAS – Caltanissetta

Il Dott. Paolo Giulini, criminologo clinico, Presidente CIPM e responsabile dell’“Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali” presso la Casa di Reclusione Milano-Bollate, ha partecipato al convegno “I maltrattanti e la violenza di genere. Strategia per la Prevenzione ed il Contrasto” per affrontare il tema del campo del trattamento per gli autori di violenza in ambito sessuale e relazionale.

In tale occasione ha ricordato che "c’è una maggiore consapevolezza dei servizi sociali, delle forze dell’ordine e anche del sistema giudiziario di quanto sia importante dare delle risposte che normativamente sono risposte punitive a queste condotte, ma che all’interno di questa pensa vi sia la caratterizzazione di un intervento qualitativo che si concentri sul trattamento di coloro che hanno agito delle violenze".

Guarda il video realizzato da FormezPA a conclusione del Convegno 

https://www.youtube.com/watch?v=n0NNLNY8oD0#action=share


"Il trauma e le sue implicazioni nell'impiego di polizia"

16 maggio 2019 | Bellinzona

Il Dott. Paolo Giulini interviene per affrontare il tema "Il trauma e le sue implicazioni nell'impiego di polizia" durante un interessante convegno tenutosi a Bellinzona con la polizia cantonale ticinese. In particolare, ha affrontato il tema del trattamento e della prevenzione della violenza sessuale e domestica.


LA CASTRAZIONE CHIMICA È UNA FAKE NEWS

“Una fake news, una risposta emotiva allo sdegno delle persone, e un imbroglio ideologico” afferma a EC Paolo Giulini, criminologo e presidente CIPM, a capo dell’Unità di trattamento intensificato per autori di reato sessuale nel carcere di Bollate, rispetto al disegno di legge sulla castrazione chimica attualmente in Senato presentato dalla Lega.

E prosegue: “Si tratta di un emendamento che non tiene conto di come stanno le cose davvero. Gran parte delle condotte devianti non sono frutto di parafilie. La maggior parte degli autori di reati sessuali, infatti, non ha un problema nel controllare gli impulsi e, sempre nella maggior parte dei casi, la dimensione della sessualità non è prevalente, è solo un mezzo per mettere in atto dinamiche di controllo, potere e prevaricazione. E infatti la maggior parte dei casi di stupro e abusi resta sommersa perché si consumano in famiglia o all’interno di relazioni prossimali. Io dico sempre che la violenza sessuale non è un modo aggressivo di esprimere la propria sessualità, ma è un modo sessuale di esprimere la propria aggressività”.

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UNIBG - "Il Trattamento del Maschio Maltrattante"

29 Maggio 2019 | UNIBG

Il Dott. Paolo Giulini interviene nell'ambito del Corso "Violenza di genere: profili giuridici e psico-sociali" dell'Università degli Studi di Bergamo per affrontare il tema "Il Trattamento del Maschio Maltrattante" a fianco della Dott.ssa Roberta Ribon, della Dott.ssa Barbara Carsana, del Dott. Roberto Moretti e della Dott.ssa Manuela Zaltieri.