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“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo…” (H. Ford)

Quasi al completo, l’èquipe dell’Unità di Trattamento Intensificato per autori di reati sessuali della II Casa di Reclusione di Milano-Bollate si è riunita lo scorso weekend in provincia di Pavia per una giornata all’insegna della convivialità! Un momento di festa e di riappropriazione delle relazioni, personali e professionali
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“[il lavoro con gli autori di questi reati] è possibile e (…) necessario (…) è un lavoro che porta a una presa di consapevolezza rispetto a quanto è stato commesso e a quanto si siano vissute relazioni disfunzionali. La presa di consapevolezza dei fattori di rischio che portano alla commissione di questi reati permette a queste persone di fermarsi prima, quindi di percepire quali sono le proprie difficoltà e quindi agire in modo diverso. Il nostro obiettivo è sempre preventivo“ ha affermato la Dott.ssa Silvia Merli, Presidente CIPM Emilia, a Il Nuovo Giornale, in riferimento al lavoro svolto dal CIPM nell’ambito del trattamento degli autori di maltrattamenti e reati sessualiIl Cpim Emilia presenta il progetto europeo di contrasto alla violenza di genere. ... mostra di piùmostra meno

Esattamente un anno fa, l'inserto Corriere Buone Notizie del Corriere della Sera pubblicava un interessante articolo dedicato al lavoro trattamentale svolto dal CIPM, sia in carcere sia sul territorio, con gli autori di reati sessuali e maltrattamenti. La giustizia riparativa è il fil rouge delle attività e dei servizi del CIPM, che lavora per prevenire la recidiva, garantire la sicurezza sociale, rendere efficace la pena e ricostruire nuovi uomini attraverso la presa in carico trattamentale. «Ci si deve occupare di chi viene violato e c’è anche la necessità di comprendere e recuperare chi abusa, per riportare quegli individui nel campo degli uomini e per la sicurezza sociale. (…) Si tratta di metterli in condizione di ripensare a quanto hanno fatto. (…) Torneranno in società, se non avranno rielaborato il loro comportamento, c’è il rischio che lo ripetano» affermava il Dott. Paolo Giulini, Presidente CIPM con cui collaborano professionisti di diversa formazione: criminologi, psicologi, maestri di arte terapia, yoga, mindfulness, educatori e allenatori sportivi.

Per leggere l'intero articolo: bit.ly/32b9AFw
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